Filippo Sala TRIBÙ

per batteria, percussioni ed elettronica

“Tribù è un disco in solo, ma tutto fuorché solitario.
Filippo Sala costruisce un rituale personale e collettivo, dove la batteria diventa voce, paesaggio, richiamo.
Un viaggio intimo e poliritmico, fatto di stratificazioni, echi e relazioni invisibili.”


- ALTRISUONI ‘25, Diego Andese


Tribù è un album in solo.
È un’ esperienza musicale di Filippo Sala che concepisce una narrazione sonora servendosi del suo strumento principale, la batteria, coadiuvato a un uso naïve dell’elettronica.
Il suo set singolare, pensato per essere suonato contemporaneamente, lo porta a far confluire nella musica una molteplicità di voci e di suggestioni timbriche che intrecciano le trame degli otto brani.
È un’avventura musicale descrittiva, emotiva, con echi psichedelici, che non si pone l’obbiettivo di appartenere a uno specifico contenitore ma piuttosto di essere libera fotografia di un momento, con l’auspicio che venga accolta e ricevuta come un flusso di percezioni e sensazioni.

L’album è stato registrato nel settembre del ’22 e successivamente pubblicato (AUT Records) nel maggio del ’25, con la produzione artistica di Filippo Sala e Michele Bonifati.

pubblicato il 20 maggio 2025
Tutte le musiche sono composte ed eseguite da Filippo Sala 
Filippo Sala: batteria, percussioni, synth, cetra elettrificata

Registrato da Michele Bonifati & Matteo Pontegavelli @ Fieno Recording Studio, Spilamberto (MO), dal 19 al 21 settembre 2022 
Mix e master di Michele Bonifati 

Produzione artistica di Filippo Sala e Michele Bonifati 
Grafica e artwork di Davide Lorenzon 
Prodotto da Filippo Sala e Aut Records



polaroid sonore (’20/’21):
frammenti di ricerca, bozze casalinghe e spunti che hanno dato vita all’album

# 1

# 2

# 3


[...] Il fascino della musica di “Tribù sta a mio avviso nel suo galleggiare tra dimensioni apparentemente opposte – arcaico e moderno, ancestrale e futuristico, che Sala riesce a far dialogare intervallando e mescolando passaggi ritmici tribali con ambienti sonori elettronici, ora algidi e distanti, ora fluttuanti e avvolgenti. [...]

- KATHODIK WEBZINE ‘25, Filippo Focosi